Pavimento oliato o verniciato?

E’ meglio un pavimento in legno oliato o verniciato?

 

Il pavimento in legno rappresenta sicuramente uno dei rivestimenti più belli, caldi ed accoglienti .

Esistono molte varietà di Pavimenti o di Parquet. Molte sono le essenze e le scelte, come molteplici sono le varietà di realizzazione del prodotto: in Massello, Lamparquet ma anche pavimentazioni di ultima generazione realizzate in più strati.

Qualunque sarà il pavimento che sceglierete, di sicuro sarà opportuno applicare una finitura superficiale che doni bellezza estetica, resistenza alle macchie e durabilità nel tempo.

A questo punto sorge la domanda: meglio un pavimento oliato o un pavimento verniciato?

 

Trattamento Superficiale ad olio o a Vernice: le principali differenze.

 

Per non pregiudicare la vostra scelta, le nostre linee ( LINEA TOSCANA e LINEA TOSCANA VERA)  possono essere trattate in entrambi i modi senza differenza di prezzo alcuna. Tralasciando quindi le considerazioni economiche, concentriamoci invece su quelle tecniche.

Nonostante esistano vari prodotti per eseguire un trattamento superficiale, la scelta prevalentemente cade sempre su due opzioni: trattamento ad olio o trattamento a vernice. Partiamo dal presupposto che non esiste un sistema migliore di un altro ma dipende sempre da quello che il cliente si aspetta e dal risultato che vuole ottenere; entrambe le opzioni presentano vantaggi e svantaggi nei punti che le differenziano l’una dall’altra. Vediamo di analizzarne alcuni in modo da poter scegliere l’una o l’altra finitura con la massima consapevolezza e informazione.

 

   Trattamento Superficiale a vernice del pavimento in legno o del  parquet:

 

Per eseguire questa finitura superficiale, in maniera semplicistica, vengono stesi vari strati (fondo e finitura)  di vernice sul parquet. La vernice una volta polimerizzata (essiccata) crea un film superficiale più o meno trasparente e più o meno opaco. Questo strato è lo strato protettivo che svolge varie funzioni. In particolare, con il fondo si riesce a dare la tonalità che più piace e con la finitura si crea uno strato protettivo idrorepellente che dà alla pavimentazione anche la resistenza ai graffi e all’usura quotidiana.

 

I vantaggi di questo trattamento superficiale sono in prevalenza i seguenti :

 

  • Facilità nella pulizia: lo strato superficiale di vernice si pulisce facilmente con un panno e con acqua e sapone

 

  • La resistenza ai graffi, all’usura e alle macchie: lo strato superficiale di vernice, specialmente nei primi anni (4/5), è molto resistente sia alle macchie che all’usura.

 

  • La manutenzione: il trattamento a vernice non ha bisogno di una manutenzione specifica, ma soltanto di una manutenzione ordinaria di pulizia mediante aspirapolvere e panno umido con sapone specifico .

 

  • Finiture lucide od opache: il trattamento superficiale a vernice, grazie allo strato superficiale protettivo, può essere richiesto con effetto lucido, semilucido od opaco; cambiano solo i gloss durante la fase dell’applicazione dell’ultima mano di trattamento.

 

Gli svantaggi di questo trattamento superficiale sono in prevalenza i seguenti :

 

 

  • I graffi e le ammaccature: sia i graffi che le ammaccature se si dovessero verificare sono molto difficili da togliere. Spesso il graffio, quando si verifica, rimane in vista ed è difficile da togliere, poiché se si riapplica la vernice sopra, spesso, il risultato è peggiore che lasciare semplicemente il graffio in vista.

 

  • Il consumo: sebbene l’usura di una buona vernice si inizia a verificare dopo 5-6 anni, una volta che inizia il fenomeno di abrasione la vernice tende a perdere il suo tono fino ad arrivare al momento della carteggiatura.

 

  • La carteggiatura: in un pavimento con trattamento a vernice è da considerarsi come inevitabile; il restauro può essere rimandato nel tempo ma normalmente dopo 20 anni è da prendere in considerazione. http://www.omlegno.it/restauro-pavimenti-legno/

 

  • L’aspetto estetico: nonostante si utilizzino prodotti a basso spessore (sia ad acqua che a solvente) il pavimento verniciato tende sempre ad avere un minimo aspetto “plasticoso o finto” che deriva proprio dallo strato di finitura che sta sopra alla pavimentazione e che tende, anche se pur minimamente, a influenzare la visuale della vena e delle caratteristiche del legno.

 

  • Manutenzione straordinaria: ad oggi non esistono prodotti per effettuare una vera e propria manutenzione straordinaria che toglie i graffi e l’usura. L’unica manutenzione straordinaria fattibile è quella di lamatura http://www.omlegno.it/restauro-pavimenti-legno/  da eseguire dopo 20 anni circa .

 

   Trattamento Superficiale ad olio del pavimento in legno o del parquet:

 

Il trattamento superficiale a base di olio ha un principio opposto alla verniciatura, ovvero protegge il legno da dentro e non da sopra.

L’olio non ricopre la superficie, ma impregna le fibre del legno, saturandole e andando quindi ad assumere il ruolo di protezione. Questo trattamento dunque consente di preservare le caratteristiche estetiche del legno senza dover mettere altri strati protettivi che andrebbero a creare i filtri ottici prima analizzati .

Non essendo coperto da uno strato protettivo, il pavimento oliato richiede la manutenzione straordinaria (almeno una volta ogni anno)  per ripristinare l’usura della barriera idrorepellente , indispensabile per garantirne la durata nel tempo.

 

I vantaggi di questo trattamento superficiale sono in prevalenza i seguenti :

 

  • i graffi sono ripristinabili: la pavimentazione con il trattamento ad olio consente i ritocchi localizzati. Se dovessero sorgere graffi o ammaccature si può intervenire con un semplice batuffolo di cotone e riapplicare sopra l’olio di protezione. Pulire periodicamente con un prodotto per i pavimenti oleati nasconde i graffi e rinnova la patina presente sul pavimento;

 

  • la manutenzione: esistono vari prodotti di manutenzione che è indispensabile usare a cadenza fissa (almeno una volta ogni anno) che uniformano la superficie del pavimento. Tali prodotti, oltre a mantenere il pavimento idrorepellente e quindi non attaccabile da macchie, normalizzano la superficie togliendo le tracce di calpestio che nei pavimenti in legno non sono mai omogenee. Il pavimento ad olio, quindi, se fatta la manutenzione, non avrà mai  bisogno di lamature o carteggiature anche dopo tanti anni di utilizzo.

 

  • finitura naturale: la finitura ad olio conferisce un aspetto naturale e caldo al legno. Non creando barriere ottiche, ad oggi l’olio è il trattamento che più garantisce una finitura naturale del legno.

 

Gli svantaggi di questo trattamento superficiale sono in prevalenza i seguenti :

 

  • In realtà l’unico vero svantaggio del trattamento ad olio consiste nel fatto che richiede inevitabilmente la manutenzione a cadenza fissa (almeno annuale), altrimenti il legno perde la sua idrorepellenza, diventando quindi attaccabile da tutti i tipi di macchia.

 

  • Finiture Lucide: l’olio non consente di effettuare finiture lucide, poiché non ha lo strato superficiale che nella vernice dà l’effetto lucido, semilucido o opaco.

 

Con entrambe le finiture è possibile creare molteplici aspetti sia decapati che totalizzati nei più svariati modi. La pulizia ordinaria di manutenzione si applica nel solito modo per entrambi i trattamenti, con una semplice aspirapolvere e con un panno umido con sapone apposito per togliere l’eventuale sporco.

Infine è molto importante sottolineare che sia il trattamento ad olio che il trattamento a vernice vengono realizzati in Italia, o in Toscana ( MADE IN TUSCANY) e non in paesi dell’est oppure in Cina, ad esempio, dove per garantire prezzi convenienti, i prodotti che vengono utilizzati sono scadenti e le normative che esistono in materia di inquinamento non vengono assolutamente rispettate, creando non solo prodotti scadenti ma facendo un danno vero e proprio a tutto il sistema, specialmente all’ambiente.

Questo tema avremo modo di approfondirlo molto più nel dettaglio successivamente.

Con questo articolo abbiamo cercato dunque di mettervi a conoscenza delle differenze che esistono tra i due trattamenti, adesso a voi la scelta!

Quello che più conta, e che vi auguriamo, è che possiate godervi un pavimento in legno nella vostra casa, al di là del trattamento superficiale. Il calore, l’accoglienza e le condizioni abitative che regala il legno sono uniche e irripetibili.

 

 

 

 

O.M.legno di Mucci Tiziano & C. Produce, Posa e Restaura il vostro Parquet

Sede Operativa in Via Oppiaccio 163 San Marcello Piteglio ( PISTOIA) .

100% MADE IN TUSCANY

……DAL 1985 LA NOSTRA QUALITA’ A VOSTRO SERVIZIO …..

 

Restauro pavimenti in legno

Quando è il momento di restaurare il pavimento in legno o il parquet?

Onestamente ogni pavimento ha la sua storia, è quindi difficile stabilire il momento giusto per effettuare il restauro.

 Un pavimento in legno può essere bello anche se usurato e attempato. Il lavoro di restauro può essere rimandato nel tempo fino al momento in cui il trattamento superficiale non è talmente usurato da pregiudicare la resistenza della pavimentazione stessa.

 

La nostra azienda oltre a produrre e posare i pavimenti in parquet tradizionali e prefiniti, su abitazioni di nuova costruzione e non, recupera tutte le tipologie di pavimenti in legno o parquet vecchi. I pavimenti recuperati, da un lato fanno risparmiare economie e dall’altro recuperano il bello, e anche il valore, delle pavimentazioni italiane tradizionali, donando alle abitazioni design unici nel loro genere.
Il lato economico non è quindi da sottovalutare. Un qualsiasi pavimento nuovo ha un costo decisamente superiore di uno esistente recuperato, considerando anche i costi di smantellamento, di ripristino del sottofondo. A ciò va aggiunto anche il costo dell’acquisto del nuovo pavimento.

 

Vediamo allora come eseguire un restauro di un pavimento in legno o di un parquet.

 

Esistono vari modi per eseguire un restauro. Il più usato è quello tramite la lavorazione di lamatura o levigatura, ma ne esistono anche altri, come ad esempio le pulizie straordinarie con spazzole e detersivi.

Oggi analizziamo il metodo tramite lamatura.

 

lamatura-levigatura-pavimento-legno

 

La lavorazione di lamatura consiste nel lamare (carteggiare o levigare) tramite l’utilizzo di appositi macchinari il parquet o il pavimento in legno. Con questa lavorazione si rimuove, con appositi abrasivi di grana grossa, il primo strato di legno (1 mm circa). Questo strato molto spesso è interessato da macchie di usura o da graffi.

Una volta eseguita la lamatura (carteggiatura) si passa alla fase di stuccatura. Ciò consiste nell’applicare la resina di stucco (ad acqua o a solvente) tra le fessure dei listelli che nel tempo si sono create a causa dei normali movimenti del legno. In questo modo la resina va a saturare le fessure chiudendole completamente. Viene poi levigata nuovamente la pavimentazione, (questa volta con abrasivi molto fini). Successivamente viene eseguito il nuovo trattamento che normalmente viene fatto o con l’utilizzo di vernici (sia ad acqua che a solvente) o mediante l’utilizzo di oli. Entrambi i trattamenti possono essere applicati sia su pavimentazioni nuove che su pavimentazioni restaurate, quindi ovviamente anche in loco.

 

I trattamenti possono essere realizzati con varie tonalità.
E’ importante sapere che, nel caso in cui la pavimentazione presentasse alcuni distacchi di elementi, è possibile fissarli in modo idoneo e duraturo con l’utilizzo di appositi collanti. In questa fase si può eseguire anche la sostituzione di porzioni di pavimento che sono più danneggiate dall’usura e dal tempo.

La levigatura del parquet, quindi, è una procedura con la quale si rinnova l’aspetto estetico del rivestimento, eliminando gran parte delle imperfezioni dovute ad un lungo periodo di usura. Tuttavia, è necessario tener presente che i segni del tempo rendono ogni parquet unico ed irripetibile. Ciò contribuisce a creare il fascino tipico di queste pavimentazioni. Non è mai consigliabile quindi eliminare completamente tutte le imperfezioni, eseguendo una lamatura del parquet profonda ed eccessivamente invasiva, ma lo è trovare un giusto equilibrio.
Il costo medio di tale operazione si aggira generalmente tra i 20 e i 30 euro al metro quadrato. Il costo ovviamente va in base alle quantità del rivestimento ed alla complessità dell’intervento.

Per conoscere le varie tipologie di trattamento che è possibile applicare una volta eseguita la carteggiatura leggi il nostro articolo http://www.omlegno.it/pavimento-oliato-verniciato/

 

 

Uno volta eseguito il trattamento è sempre consigliato eseguire negli anni anche le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Esse cambiano a seconda della tipologia di trattamento scelto, per saperne di più leggi il nostro blog http://www.omlegno.it/pavimento-oliato-verniciato/

 

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Parquet in bagno: sì o no?

La scelta di mettere o meno il parquet in bagno è da sempre una questione molto dibattuta, poiché esistono alcuni falsi miti che inducono le persone a desistere dall’effettuare quella che poi invece si rivelerebbe un’ottima scelta sia estetica sia di comfort abitativo. Vogliamo mettere a vostra disposizione la nostra esperienza per farvi scegliere in maniera autonoma e informata.

 

Cerchiamo quindi in 4 semplici punti di entrare più nel dettaglio e di sfatare questi falsi miti:

 

  • L’acqua è la principale nemica del parquet, FALSO! Il vero nemico è l’umidità. Quello che danneggia il parquet è proprio l’umidità che viene assorbita dalle fibre del legno causando deformazioni o cambiamenti di colore. State tranquilli però, perché il processo di assunzione dell’umidità nel legno è un processo molto lungo e poiché è altamente probabile che ciascuno di noi, a meno che non si voglia fare una sauna, una volta finita la doccia aprirà porte e finestre per fare uscire il vapore, tutto ciò non rappresenta assolutamente un problema. L’acqua è fonte di disastri per i pavimenti in legno, ma solo se stagnante per ore ed ore, o meglio per giorni.

 

  • Chiaramente per scegliere il parquet migliore per il bagno è necessario optare per un tipo di legno più idoneo e più resistente di altri. Tra le essenze più indicate per la pavimentazione del bagno ci sono senz’altro il Rovere, la Quercia, il Doussiè, l’Iroko, il Teak ecc… essenze molto stabili anche in ambienti con un alto grado di umidità.

 

  • In bagno, come succede in molti altri casi, tra posa incollata e posa flottante, sicuramente la prima garantisce una migliore stabilità e un migliore isolamento del legno dando molte più garanzie. Per evitare fastidiose infiltrazioni è fondamentale sigillare bene gli spazi che rimangono tra il piatto doccia e il pavimento e quelli che rimangono tra il pavimento e il muro. Oggi esistono dei siliconi speciali che se applicati in modo idoneo garantiscono la perfetta sigillatura e mantengono l’elasticità che occorre al legno per fare i suoi movimenti naturali.

 

  • L’ultima attenzione che dobbiamo prestare è quella di utilizzare prodotti di pulizia che non siano aggressivi per il pavimento in legno, sia se trattato ad olio che a vernice. Se si vuole usare varichina o vari disinfettanti per pulire Wc e bidet è possibile farlo ma stando sempre attenti che il prodotto non cada sulla pavimentazione; i prodotti aggressivi scoloriscono il legno e nel lungo periodo danno vita alle macchie. E’ buona abitudine, specialmente nei pavimenti trattati ad olio, dare il prodotto di manutenzione a cadenza semestrale.

 

 

Insomma amici ed amanti del legno, affidatevi ad un buon prodotto e ad una posa certificata fatta da personale esperto, areate bene il bagno dopo averlo utilizzato , state attenti ad utilizzare prodotti di pulizia non troppo aggressivi per il legno, mantenete il legno protetto con i vari prodotti di manutenzione……. e……..godetevi questo bellissimo materiale nel bagno come nel resto della casa, capace di regalare emozioni uniche e irripetibili.

 

 

 

 

O.M.legno Linea Pavimenti in Legno, produzione di parquet e pavimenti in legno, massicci e controbilanciati, presso lo stabilimento sito in Via oppiaccio 163 San Marcello Piteglio, Pistoia , Toscana .

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